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Massima / sintesi originale
Una società olandese contesta un dazio aumentato dopo l’entrata in vigore del Trattato CEE; la Tariefcommissie chiede se l’art. 12 CEE (divieto di nuovi dazi) possa essere fatto valere dai privati. La Corte afferma che la Comunità costituisce un ordinamento giuridico di nuovo genere nel campo del diritto internazionale: gli Stati vi hanno limitato, sia pure in settori circoscritti, i propri poteri sovrani, e ne sono soggetti non solo gli Stati ma anche i cittadini. Il diritto comunitario, indipendente dalle legislazioni nazionali, crea obblighi e attribuisce diritti che entrano nel patrimonio giuridico dei singoli. L’art. 12 pone un divieto chiaro e incondizionato, un obbligo di non fare non subordinato ad alcun atto interno di attuazione: è quindi atto a produrre effetti diretti nei rapporti tra Stati e amministrati, e i giudici nazionali devono tutelare i diritti che ne derivano.
Collegamento e impiego in Italia
Individuare la disposizione europea che attribuisce il diritto e verificare se il precetto invocato sia sufficientemente preciso e incondizionato, senza dipendere da ulteriori misure necessarie a renderlo operativo. Nel giudizio italiano distinguere questa verifica da quella, successiva, sul contrasto con la legge interna. Il collegamento con Costa e Simmenthal è un percorso editoriale tra pronunce distinte.
Presupposti e limiti
Non tutte le norme dell’Unione hanno effetto diretto: il requisito si verifica disposizione per disposizione. Per le direttive vale un regime diverso, con effetto diretto solo verticale (Marshall, 152/84; Faccini Dori, C-91/92). Van Gend non risolve il conflitto con una legge nazionale successiva: quel profilo è affrontato da Costa c. ENEL (6/64). Errore frequente è citarla come fondamento del primato tout court, mentre il suo oggetto è l’efficacia diretta.
Passaggio della fonte: Dispositivo della sentenza.
Collegamenti
Temi e parole chiave: effetto diretto · ordinamento giuridico di nuovo genere · art. 12 cee · dazi doganali · diritti dei singoli · rinvio pregiudiziale · primato del diritto dell'unione