Corte costituzionale, sentenza 84/2021 — Diritto al silenzio: il seguito italiano di DB contro CONSOB

Versione beta

Torna all’indice SCHUMAN

Corte costituzionale · pronuncia · ECLI:IT:COST:2021:84

Massima / sintesi originale

Dopo la risposta della CGUE, la Corte elimina l’applicazione della sanzione alla persona fisica che rifiuti risposte dalle quali possa emergere la sua responsabilità per un reato o per un illecito amministrativo punitivo. La decisione investe anche le formulazioni sopravvenute della disposizione, nei termini indicati nel dispositivo.

Collegamento e impiego in Italia

Verificare chi è destinatario della richiesta, quali dichiarazioni sono sollecitate e quale responsabilità potrebbero far emergere. Documentare la sequenza ordinanza 117/2019, CGUE C-481/19 e sentenza 84/2021, senza fermarsi alla sola decisione europea.

Presupposti e limiti

Il diritto al silenzio non copre automaticamente condotte dilatorie od ostruzionistiche. La Corte riserva al legislatore l’articolazione delle ulteriori modalità di tutela nei procedimenti delle autorità di vigilanza.

Passaggio della fonte: Considerato in diritto, punti 2–5; dichiarazioni di illegittimità nel dispositivo.

Revisione: Avv. Alessandro Savoca · Aggiornamento 2026-10-30

Consulta la fonte istituzionale