Comando, distacco e mobilità nel pubblico impiego non sono sinonimi. Il comando comporta l’utilizzazione temporanea del dipendente presso un’amministrazione diversa da quella di appartenenza, senza trasferire definitivamente il rapporto. Il distacco, nel linguaggio pubblicistico, viene spesso usato per indicare l’impiego temporaneo presso un ufficio diverso, ma non coincide automaticamente con il distacco privatistico disciplinato per il lavoro privato. La mobilità …
Procedimento disciplinare militare: sanzioni, difesa e riflessi sulle note caratteristiche
Il procedimento disciplinare militare non è un passaggio amministrativo minore. Può incidere sulla carriera, sulle note caratteristiche, sugli avanzamenti, sugli incarichi e, nei casi più gravi, sullo status stesso del militare. Per questo la difesa non va costruita solo contro la sanzione finale, ma già dalla contestazione dell’addebito: cosa viene contestato, con quali prove, da quale autorità, con quale proporzione …
Vittime del dovere: Tribunale di Palermo, decisione 3 aprile 2026
Nota aggiornata al 4 luglio 2026. La decisione è riferita al caso concreto e non costituisce, da sola, un precedente vincolante generale. Una pronuncia destinata a fare giurisprudenza nel delicato ambito delle vittime del dovere è stata resa dal Tribunale del Lavoro di Palermo, che ha riconosciuto pienamente lo status a un appartenente all’Arma dei Carabinieri coinvolto in un grave …
La Corte dei Conti condanna l’Inps a restituire al militare gli importi trattenuti illegittimamente sulla pensione
Sentenza della Corte dei Conti favorevole per il ricorrente dello SLB – Avv. Nino Bullaro, il quale aveva presentato ricorso contro l’Inps per vedere riconosciuta l’illegittimità del recupero delle maggiori somme versate negli anni a titolo di pensione e percepite in buone fede . La Corte ha ribadito che (ricorso n. n. 65145 in materia di pensioni) “ai fini della …
Trasferimento del militare per assistere un familiare disabile
Articolo aggiornato al 4 luglio 2026. Il militare che assiste un familiare con disabilità grave può chiedere l’assegnazione a una sede più vicina al domicilio della persona assistita ai sensi dell’art. 33, comma 5, della legge n. 104/1992. Non si tratta, tuttavia, di un diritto assoluto al trasferimento: la legge utilizza l’espressione “ove possibile” e, per il personale militare, la …