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Massima / sintesi originale
Il Verwaltungsgericht di Francoforte dubita che il regime delle cauzioni sulle licenze di esportazione di cereali sia compatibile con i diritti fondamentali garantiti dalla Legge fondamentale tedesca. La Corte afferma che la validità degli atti delle istituzioni può essere valutata solo alla luce del diritto comunitario: richiamarsi a norme o nozioni nazionali, anche costituzionali e relative ai diritti fondamentali, ne comprometterebbe unità ed efficacia, perché il diritto nato dal Trattato ha una fonte autonoma. Precisa però che la tutela dei diritti fondamentali è parte integrante dei principi generali del diritto di cui la Corte garantisce l’osservanza, ispirata alle tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri e da assicurare nell’ambito della struttura e delle finalità della Comunità. Nel merito, il sistema delle cauzioni non viola tali principi.
Collegamento e impiego in Italia
Se il dubbio riguarda la validità di un atto dell'Unione, distinguere il parametro europeo dai parametri costituzionali nazionali. La pronuncia fonda la tutela dei diritti fondamentali all'interno dell'ordinamento europeo; non risolve da sola i diversi problemi dei controlimiti e della competenza a dichiarare invalido un atto dell'Unione.
Presupposti e limiti
Non significa che l’Unione ignori i diritti fondamentali: li incorpora come principi generali. Non autorizza il giudice nazionale a disapplicare un atto dell’Unione che ritenga lesivo: il dubbio di validità va portato alla Corte di giustizia con il rinvio pregiudiziale. Errore opposto è dimenticare che, nell’ordinamento italiano, i principi supremi restano un limite, attivabile solo davanti alla Corte costituzionale e in casi eccezionali.
Passaggio della fonte: Punti 3 e 4; dispositivo.
Collegamenti
Temi e parole chiave: primato · diritti fondamentali · principi generali del diritto · tradizioni costituzionali comuni · validità degli atti dell'unione · controlimiti · cauzioni