Versione beta
Massima / sintesi originale
In una lite tra società spagnole si discute della nullità di una società per «mancanza di causa», ipotesi non prevista dall’elenco tassativo della prima direttiva sulle società (68/151), non ancora recepita. La Corte richiama Von Colson e precisa che il giudice nazionale, nell’applicare il diritto interno, sia anteriore sia successivo alla direttiva, deve interpretarlo per quanto possibile alla luce della lettera e dello scopo della direttiva, per conseguire il risultato da essa perseguito. Nel caso, questo esclude di interpretare le norme nazionali sulle società anonime in modo da dichiarare la nullità per motivi diversi da quelli elencati dall’art. 11 della direttiva.
Collegamento e impiego in Italia
L'interpretazione conforme riguarda il diritto interno pertinente, anteriore o successivo alla direttiva, e opera anche nelle controversie tra privati. Nel giudizio italiano indicare la lettura concretamente praticabile della norma nazionale; non chiedere di applicare direttamente la direttiva contro un privato per il solo mancato recepimento.
Presupposti e limiti
L'interpretazione conforme opera nei margini del diritto interno, senza una lettura contra legem e senza creare o aggravare una responsabilità penale sulla sola direttiva. Se non consente di raggiungere il risultato, l'eventuale risarcimento contro lo Stato richiede la verifica dei propri presupposti, come illustrato in Francovich e Faccini Dori.
Passaggio della fonte: Punto 8; dispositivo.
Collegamenti
Temi e parole chiave: CEDU come norma interposta (art. 117 Cost.) · direttiva non recepita · rapporti tra privati · nullità delle società · prima direttiva società · contra legem