Corte costituzionale, sentenza 227/2010 — Mandato d’arresto europeo: distinguere primato ed effetto diretto

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Corte costituzionale · pronuncia · ECLI:IT:COST:2010:227

Massima / sintesi originale

Nel giudizio sul rifiuto della consegna del cittadino europeo residente, la Corte distingue l’applicazione immediata del diritto UE direttamente efficace dal sindacato costituzionale quando tale effetto manca. Dichiara illegittima l’esclusione dei cittadini UE residenti o dimoranti dall’ipotesi di rifiuto individuata nel dispositivo.

Collegamento e impiego in Italia

Prima di scegliere il rimedio, qualificare la fonte europea e verificarne l’efficacia nel rapporto concreto. L’obbligo di interpretazione conforme e il controllo costituzionale non sono sostituiti da una generica invocazione del primato.

Presupposti e limiti

Il caso riguarda la disciplina storica del mandato d’arresto e una decisione quadro. Non riconosce un potere generalizzato di disapplicazione per ogni disposizione europea priva di effetto diretto né certifica l’attuale testo della legge 69/2005.

Passaggio della fonte: Considerato in diritto, passaggi sugli artt. 11 e 117 Cost. e sull’effetto diretto; dispositivo.

Revisione: Avv. Alessandro Savoca · Aggiornamento 2026-10-30

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