CGUE, Prima Sezione, 13 dicembre 2018, C-150/17 P, Unione europea c. Kendrion — Durata eccessiva e prova del nesso causale

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CGUE / Unione europea · pronuncia · Causa C-150/17 P; ECLI:EU:C:2018:1014

Massima / sintesi originale

La Corte annulla la condanna dell'Unione al pagamento di 588.769,18 euro per le spese della garanzia bancaria, escludendo nella fattispecie un nesso sufficientemente diretto con il ritardo del processo: l'impresa poteva riconsiderare la scelta di mantenere la garanzia. Respinge l'impugnazione incidentale di Kendrion, compresa la contestazione dei 6.000 euro riconosciuti per il danno non patrimoniale. Il risarcimento richiede danno reale e certo e prova del nesso per la singola voce.

Collegamento e impiego in Italia

Distinguere danno patrimoniale e non patrimoniale e individuare il nesso causale per ciascuna voce. Nella fattispecie la prosecuzione della garanzia bancaria dipendeva da una scelta riconsiderabile dell'impresa: non era una conseguenza sufficientemente diretta del ritardo. Il parallelo con la legge Pinto non trasferisce automaticamente regole probatorie o criteri di liquidazione tra i due sistemi.

Presupposti e limiti

Il danno non patrimoniale non era estraneo al giudizio: era contestato con l'impugnazione incidentale, respinta sul punto. La decisione non esclude qualsiasi danno patrimoniale da durata eccessiva e non trasferisce automaticamente i propri criteri ai rimedi italiani. L'art. 41 CEDU non coincide con l'art. 47 della Carta.

Passaggio della fonte: Punti 52, 54, 56, 60, 62, 86, 109 e 112; dispositivo, punti 1–3.

Revisione: Avv. Alessandro Savoca · Aggiornamento 2026-10-29

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