EUROLEG · FONTI, PRINCIPI, COLLEGAMENTI
SCHUMANN
Dalle fonti europee al diritto italiano.
Un indice ragionato per trovare precedenti CEDU, CGUE e applicazioni italiane: massime originali, condizioni di impiego e collegamenti alle fonti istituzionali.
Schede e percorsi di ricerca
5 schede in questa pagina.
CGUE, Grande Sezione, 2 dicembre 2025, C-34/24 — App Stores Claims
Massima / sintesi originale
Nelle azioni rappresentative per danni anticoncorrenziali da commissioni eccessive su una piattaforma destinata agli utenti di uno Stato membro, il luogo del danno può coincidere con l’intero mercato nazionale. Alle condizioni esaminate dalla Corte, ogni giudice di quello Stato competente per materia può conoscere dell’intera azione relativa a utenti non identificati individualmente, ma identificabili, ai sensi dell’art. 7, punto 2, del regolamento 1215/2012.
Collegamento e impiego in Italia
Per valutarne l’utilizzo in Italia, verificare il mercato interessato, la configurazione della piattaforma per quel mercato, il danno diretto e la struttura dell’azione rappresentativa. L’individuazione del giudice italiano richiede poi l’esame delle regole nazionali applicabili, comprese quelle sulla competenza per materia e sull’eventuale concentrazione delle azioni.
Corte costituzionale, sentenza 80/2011 — CEDU, Carta e ambito del diritto UE
Massima / sintesi originale
Il richiamo alla CEDU nell’art. 6 TUE e il valore giuridico della Carta dei diritti fondamentali non consentono al giudice di disapplicare una legge italiana per il solo contrasto con la CEDU in una fattispecie estranea al diritto dell’Unione. L’applicazione della Carta richiede un collegamento della fattispecie con il diritto UE.
Collegamento e impiego in Italia
Individuare anzitutto la norma o la disciplina dell’Unione che collega la controversia al diritto UE. La sola invocazione di un diritto fondamentale presente anche nella Carta non dimostra tale collegamento. Se questo manca, il rapporto con la CEDU segue il percorso dell’interpretazione conforme e dell’eventuale questione ex art. 117, primo comma, Cost.
Corte costituzionale, sentenza 349/2007 — interpretazione conforme e questione di costituzionalità
Massima / sintesi originale
Il giudice comune deve interpretare la legge interna in modo conforme alla CEDU, entro i limiti consentiti dal testo normativo. Quando il contrasto non può essere superato in via interpretativa, deve investire la Corte costituzionale della questione riferita all’art. 117, primo comma, Cost., ricorrendone i presupposti.
Collegamento e impiego in Italia
Nel prospettare il contrasto, individuare la legge applicabile, la garanzia convenzionale e l’interpretazione della Corte EDU. Spiegare perché il testo della legge impedisce una lettura conforme: il collegamento tra precedente europeo e controversia italiana si traduce così in una motivata questione di costituzionalità.
Corte costituzionale, sentenza 348/2007 — CEDU e art. 117 Cost.
Massima / sintesi originale
Le norme CEDU, nel significato attribuito dalla Corte di Strasburgo, integrano il parametro dell’art. 117, primo comma, Cost., come norme interposte. Il contrasto tra una legge italiana e la CEDU pone una questione di legittimità costituzionale e non attribuisce al giudice comune il potere di disapplicare la legge per questo solo motivo.
Collegamento e impiego in Italia
Individuare la disposizione convenzionale pertinente e il principio ricavabile dalla giurisprudenza di Strasburgo. Verificare se il contrasto sia risolvibile interpretando la legge interna in modo conforme; se permane e ricorrono i presupposti della rimessione, sollevare questione di legittimità costituzionale in riferimento all’art. 117, primo comma, Cost.
Corte costituzionale, sentenza 34/2019 — istanza di prelievo e rimedio Pinto
Massima / sintesi originale
Nel regime dell’art. 54, comma 2, d.l. 112/2008, come modificato e scrutinato dalla Corte, l’omessa istanza di prelievo non può impedire la proposizione della domanda di equa riparazione per l’irragionevole durata del processo amministrativo. La mancanza di effettiva capacità acceleratoria rende sproporzionata tale preclusione. L’omissione può invece rilevare nella quantificazione dell’indennizzo.
Collegamento e impiego in Italia
Per utilizzare il precedente occorre distinguere la proponibilità della domanda Pinto dalla quantificazione dell’indennizzo. Il collegamento CEDU–diritto italiano passa dal controllo di costituzionalità ex art. 117, primo comma, Cost., in relazione all’art. 6, paragrafo 1, e all’art. 13 CEDU.